Introduzione

Quante vendite hai perso perché non hai fatto follow up? Ti è mai capitato di tornare da una fiera con una pila di biglietti da visita di potenziali clienti entusiasti, per poi non contattarli più? Oppure magari invii un preventivo a un prospect interessato e, non ricevendo risposta subito, lasci perdere. Ecco, fare marketing senza follow up è un po’ come seminare e poi dimenticarsi di annaffiare: difficile che spunti qualcosa!

E purtroppo succede spesso, soprattutto nelle PMI e tra i professionisti: si investe tanto per generare nuovi contatti, ma poi non li si coltiva a dovere. Il risultato? Opportunità mancate, vendite sfumate e concorrenti che ringraziano. Non seguire un potenziale cliente dopo il primo contatto è praticamente un “suicidio” commerciale: non solo perdi quell’affare, ma rischi di regalare alla concorrenza anche tutte le vendite future e i possibili referral (passaparola) che sarebbero potuti nascere da quel contatto. In altre parole, niente follow up = niente crescita.

La buona notizia è che c’è una soluzione semplice: imparare l’arte del follow up marketing e applicarla con costanza. Questo articolo è una guida completa (ma per niente noiosa, promesso!) per aiutarti a diventare un vero maestro del follow up: scopriremo cos’è esattamente il follow up marketing, perché è così fondamentale per il tuo business, e soprattutto come farlo in pratica alla grande. Ti daremo consigli strategici e pratici, con un tono leggero ma competente, perché l’argomento è serio ma non dev’essere noioso. Pronto a trasformare ogni lead in un cliente felice? Iniziamo!

follow up

Che cos’è il follow up marketing?

In italiano non esiste un termine unico per “follow up”. Letteralmente significa “dare seguito” o “proseguire”. Nel contesto del marketing e delle vendite, indica tutte quelle azioni che mirano a ricontattare un potenziale cliente dopo un primo contatto o interazione. In parole povere: non lasci cadere la conversazione, ma la porti avanti fino a guidare il prospect (contatto interessato) verso una conversione, che sia un acquisto, l’iscrizione a un webinar, una richiesta di preventivo o altro obiettivo.

Spesso il follow up marketing si concretizza in una email inviata poco dopo che la persona ha mostrato interesse (ad esempio compilando un form sul tuo sito, scaricando un ebook, lasciando un biglietto da visita a uno stand). Altre volte può essere una telefonata di follow-up a distanza di qualche giorno da un incontro, oppure un messaggio su WhatsApp o LinkedIn per mantenere il contatto caldo. L’importante è che ci sia un secondo contatto, pensato ad hoc per quella situazione, che faccia progredire la relazione.

Ecco alcuni esempi comuni di follow up marketing:

Perché il follow up marketing è fondamentale per il tuo business

Molte piccole imprese concentrano tutti gli sforzi sull’acquisire nuovi lead, trascurando il follow up. Errore grave! Studi di settore indicano che servono in media tra 6 e 8 “tocchi” (contatti) con un potenziale cliente per riuscire a chiudere una vendita. Quindi, se ti fermi al primo tentativo, stai lasciando sul tavolo la maggior parte delle opportunità. Non a caso, un altro studio ha rilevato che l’80% delle vendite si concretizza solo dopo almeno 5 follow-up, eppure il 44% dei commerciali abbandona dopo un solo contatto. In altre parole: chi persevera vince; gli altri regalano fatturato alla concorrenza.

Un follow up efficace non riguarda solo la quantità ma anche la velocità: rispondere rapidamente a un nuovo lead ti dà un enorme vantaggio competitivo. Una ricerca ha scoperto che il 78% dei clienti sceglie la prima azienda che risponde a una loro richiesta. Ciò significa che se un potenziale cliente ti contatta (o richiede informazioni) e tu gli fai follow up tempestivamente, hai già un piede nella porta. Al contrario, se tarderai giorni a farti vivo, probabilmente avrà già trovato un altro fornitore più reattivo.

Inoltre, il follow up ben fatto costruisce un rapporto di fiducia. Dimostra al prospect che non è “uno dei tanti”, ma che tieni davvero a lui e alle sue esigenze. Una semplice email di check-in per chiedere se ha bisogno di aiuto, o un contenuto utile inviato al momento giusto, fanno sentire il potenziale cliente seguito e importante. Questo aumenta la soddisfazione e la probabilità che scelga proprio te rispetto a chi invece sparisce dopo il primo incontro. Senza contare che, continuando a interagire, puoi anticipare dubbi o problemi (prima che il cliente decida di guardare altrove) e impostare le basi per una relazione di lungo termine.

Riassumendo, ecco perché il follow up marketing è un elemento che non può mancare nella tua strategia:

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Squadd: la miglior soluzione per automatizzare il follow up marketing

A questo punto, forse starai pensando: “Ok, ho capito che devo fare follow up… ma quante cose da tenere sotto controllo! Come faccio a gestire tutto senza impazzire?”.

Ottima domanda. La risposta è: con gli strumenti giusti puoi automatizzare gran parte del lavoro.

Squadd è proprio uno di questi strumenti magici: un software di marketing tutto-in-uno creato su misura per PMI e professionisti, che ti aiuta a gestire e automatizzare facilmente il follow up (e molto altro).

Cosa fa Squadd in pratica? Un sacco di cose utilissime:

In altre parole, Squadd ti fornisce il “pilota automatico” per il tuo follow up marketing: tu definisci la strategia, e la piattaforma esegue gran parte delle attività in automatico, facendoti risparmiare tempo prezioso e assicurandoti che nessun lead cada nel dimenticatoio.

Provare per credere: Squadd offre anche una prova gratuita, quindi puoi testare con mano quanto può semplificarti la vita nel gestire i tuoi contatti e far crescere il tuo business. Clicca qui per ottenerla!

7 strategie vincenti per il follow up marketing

Ora che abbiamo chiarito il perché e ci siamo dotati degli strumenti giusti, passiamo al come fare follow up in modo davvero efficace. Ecco 7 consigli pratici (testati sul campo) per gestire al meglio il tuo follow up marketing:

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Conclusioni

In definitiva, il follow up marketing è la chiave per trasformare semplici contatti in clienti soddisfatti e fedeli. Non è stregoneria, ma un mix di organizzazione, costanza e attenzione sincera verso il cliente.

Con le strategie giuste – e l’aiuto di strumenti come Squadd per automatizzare e semplificare il processo – vedrai che nessun lead andrà più perso nel nulla.

Anzi, trasformerai quel “le faremo sapere” in un bel “grazie per aver insistito, ci interessano i vostri servizi!”. Insomma, niente più scuse: rimboccati le maniche e inizia a seguire ogni contatto come si deve. Il tuo futuro fatturato ti ringrazierà.

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